La rassegna cinematografica di quest’anno mira ad evidenziare essenzialmente tre aspetti della diversità.

Anzitutto, la diversità non è solo una risorsa facilmente integrabile mediante l’appello alla “buona volontà” e a nobili ideali, ma quando è realmente tale genera anche paure, che bisogna saper riconoscere, e conflitti, che bisogna imparare a gestire attraverso una profonda rimessa in discussione delle proprie convinzioni mentali e culturali. Proprio per questo il confronto con la diversità è una sfida difficile.

In secondo luogo, per comprendere meglio le ragioni di questa difficoltà può essere molto utile  prendere in considerazione non solo le forme eclatanti e conclamateassunte dalla diversità nella vita pubblica (le migrazioni, i conflitti etnici e religiosi, le guerre), ma anche quelle più sottili e ordinarie che la diversità assume nellavita privata, in particolare nei rapporti tra uomini e donne, tra genitori e figli, tra giovani e adulti.

Infine, la sfida della diversità non riguarda solo le tematichedei film, ma anche il linguaggio cinematografico: nel senso che gli spettatori saranno chiamati a confrontarsi con film che, pur essendo emozionanti e coinvolgenti, tuttavia sono stilisticamente e narrativamente molto diversi da quelli che per lo più sono abituati a vedere. L’invito a questo confronto emerge attraverso una calibrata alternanza, sia tra film in apparenza “semplici e tradizionali” e film esplicitamente “raffinati e complessi”, sia tra film contemporanei e film del passato (comunque non oltre gli anni ’50).

 Alberto Tovaglieri, già professore di Cinema e storia alla Università di Siena

 

 

INAUGURAZIONE
V Rassegna CinemaInsieme
“La Sfida della Diversità”

 
22 settembre ore 17,00 con 
HOSTILES – OSTILI 
di Scott Cooper